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Spritz. La bevanda tipica di Venezia è ufficialmente lo spritz fatto con acqua gassata, vino bianco, ghiaccio, scorzetta di limone e, a scelta, bitter, Select, Aperol o Cynar.

La storia vede i veneziani al tempo di quando erano sotto il dominio austriaco cercare di bere il vino, ritenuto da molti troppo leggero, degli occupatori. Non contenti, per dargli un po' "di tono" lo allungarono con del liquore e così nacque la bevanda che gli austriaci chiamarono appunto spritz.

Bellini. Il Bellini è un long drink creato in occasione della mostra dedicata a Giovanni Bellini nel 1948 nel famoso Harry's bar di Venezia. Qui sotto la ricetta originale di Arrigo Cipriani. Si prepara con pesche bianche, mai gialle, meglio se piccole e con la buccia rosata. La pesca va schiacciata con tutta la buccia in un imbuto cinese o con uno schiacciapatate. Si può anche usare una centrifuga, mai un mixer perché altrimenti il succo si riempe d’aria.
Il vino usato all’ Harry’s Bar è il prosecco di Conegliano, ma si può fare altrettanto bene con un buon spumante magari champenoise.
Tre quarti di prosecco e un quarto di succo di pesca.
Le varianti del Bellini sono:
Il Tiziano: è un Bellini fatto con il succo dell’uva fragola.
Il Mimosa: gli ingredienti sono il mandarino e l’arancia.
Il Rossini: è fatto con il succo della fragola.

Il Veneto e' una terra di antiche tradizioni vinicole che vanta in Italia il primato nella produzione di vini D.O.C.(denominazione origine controllata). Ci sono infatti 17 zone di produzione vini D.O.C. in cui operano 17 Consorzi Volontari di Tutela che salvaguardano qualità e tipicità del vino prodotto. Ma oltre che il vino buono a Venezia è consigliabile la grappa.

Bardolino
Soave
Recioto

Il prosecco. Pur non possedendo documenti che attestino la presenza della viticoltura nelle colline delle Prealpi Trevigiane in epoca romana, la coltivazione della vite deve risalire a tempi remoti. Vino noto ai tempi dell' Impero Romano, il Pucino, probabilmente proveniente dalle colline friulane-triestine viene citato da Plinio per essere stato particolarmente apprezzato dall' imperatrice Livia Augusta. Sembra che la sovrana se lo facesse inviare in anfore di terracotta dal porto di Aquileja, e che grazie al suo consumo sia arrivata alla veneranda età di 82 anni. A dar forza a questa teoria, contribuiscono il fatto che esiste nella zona di Trieste un paese chiamato Prosecco, da cui sarebbe arrivato nel Trevigiano il vitigno omonimo. Un tipo particolarmente pregevole di Prosecco è quello che si produce nella zona di "Cartizze", una piccola area di 106 ettari di vigneto, compresa tra le colline più scoscese di S. Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, in comune di Valdobbiadene.










Alcuni vini veneti

Recioto di Soave
Bardolino Superiore
Amarone
Bardolino
Bianco di Custoza
Recioto della Valpolicella
Recioto di Soave D.O.C.G.
Soave
Valpolicella
Cabernet
Chardonnay
Merlot
Pinot bianco
Pinot grigio
Pinot nero
Sauvignon
Tocai italico
Verduzzo

La grappa, ovvero l'acquavite Italiana, è ricavata per distillazione diretta delle vinacce.

Le vinacce sono le bucce degli acini di uva separate dal mosto o dal vino.

La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente, per mezzo di vecchi tradizionali alambicchi, dove il vapore attraversa la massa spugnosa delle vinacce per estrarne la parte meno volatile e trasmettere al vapore

le proprie sostanze aromatiche.

Il risultato della distillazione viene affinato in botti di legno pregiato, che cedono alla grappa, attraverso al cessione di tannini, la propria carica aromatica.

La grappa è considerata un ottimo digestivo e, fuori pasto, un liquore da degustazione. Va bevuta, se giovane a 8/10°, se invecchiata a 16/18°.